Vincenzo Pirro, tra Gentile, Croce e Spirito
Il saggio di Rodolfo Sideri ricostruisce con rigore l’itinerario filosofico di Vincenzo Pirro, mettendone a fuoco il confronto critico con Croce, Gentile e Ugo Spirito nel quadro della crisi dell’idealismo italiano del Novecento. Attraverso una lettura serrata dei testi, emerge una posizione originale che rifiuta tanto l’astrazione sistematica quanto il riduzionismo scientista, rivendicando il valore dell’esperienza vissuta, della prassi e della responsabilità etica. Pirro interpreta l’attualismo non come dottrina chiusa, ma come metodo capace di misurarsi con le aporie della modernità—dalla politica alla pedagogia—senza rinunciare a una tensione spirituale e comunitaria. Il volume mostra come, nel dialogo con Spirito, Pirro cerchi una via d’uscita dall’impasse tra individualismo e collettivismo, riaffermando la centralità dell’educazione e della cultura come luoghi di mediazione storica. Ne risulta il profilo di un pensiero critico, antiretorico, attento alla concretezza della vita e al nesso tra filosofia e società.


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